Favola bella

 

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Titolo:
Favola bella

pagine 60
euro 14,00
genere: favola illustrata
pubblicato: Nov. 2018
ISBN 9788827855706
Ebook ISBN 9788827856109 € 3,49

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Racconti e Favole di Elide

 

Da Esopo a La Fontain, passando per Fedro e arrivando ai giorni nostri, di favole ne sono state scritte tante e narrate un’infinità. Non c’è popolo, civiltà, cultura che non abbia o abbia avuto le sue favole. La favola è infatti un genere giocoso che, spesso, per protagonisti ha gli animali alle prese con situazioni talvolta paradossali. Ma il vero elemento caratterizzante di una favola lo ritroviamo nella morale, ovvero un insegnamento relativo all’etica o al giusto comportamento.
“Favola bella”, insolitamente, ha per protagonisti i vegetali: sono le piante, dal grande Pino e la madre Quercia fino al popolo dei fiori e all’erba secca, che si riuniscono nella Grande Sacra Convocazione per discutere della loro (e nostra) sopravvivenza.
Un genere antico, quello della favola, per parlare a grandi e piccoli di oggi di un argomento sempre più attuale e preoccupante, perché, come dice il gufo messaggero, “nessun tempo appare più buio di questo senza Speranza. La terra è dissetata dal sangue più che dall’acqua.”
Il problema è grave, ma quello che non può e non deve mancare mai è la Speranza.
Il racconto è affidato ad una voce narrante esterna ai fatti. Non ci sono né tempo né luoghi precisi. Il narratore non ci dice dove i fatti sono accaduti o quando, tutto ha così sapore universale.

“Grande Pino, Madre Quercia! — gridò coraggiosamente la piccola acacia — Come restituire agli uomini la Speranza?”
“Che domanda inutile! Non è compito nostro trovare soluzioni!” La subitanea disapprovazione delle compagne la fece vergognare, ma non tacere.

 


 


Il testo è rimasto in un cassetto (o meglio in un file del computer) per parecchio tempo poi è arrivato, inatteso e provvidenziale come sempre, l’incontro determinante.
Per ragioni professionali conosce Pablo, un ragazzo con disabilità intellettiva di origine genetica che non gli ha impedito di frequentare, con l’ausilio di insegnanti di sostegno e una programmazione differenziata, l’Istituto d’Arte e poi il grafico pubblicitario, raggiungendo una buona autonomia personale. E Pablo ama disegnare e lo sa fare anche bene.
Il progetto di pubblicare il libro associando l’arte della parola di Elide e quella del disegno di Pablo sboccia e si concretizza in queste pagine che Elide ha voluto dedicare «ai diversamente abili, a chi ha un handicap, a chi è fragile e a chi è debole, perché con la loro vita ‘imperfetta’ rendono migliore, più umano e più vivibile il nostro mondo».

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